Francia: Presidenziali 2012. Strauss-Kahn farebbe il pieno.

A più di un anno dalle presidenziali francesi gli interrogativi sono tantissimi.

Mancano, per ovvie ragioni, risposte concrete sugli effettivi candidati del PS e sul possibile successore a Nicolas Sarkozy.

Secondo un sondaggio novembrino della BVA Strauss-Kahn (PS) risulterebbe attualmente in testa alle preferenze per il primo turno con il 28%.

A quanto pare, è lui il candidato socialista più amato che, a differenza della dura Aubry, nonché della ancor più consumata Royal, riesce a prender voti anche a destra.

Ciò nonostante, il fronte utile per il secondo turno è tutt’altro che compatto e non dà rassicurazione alcuna sull’esito dell’investitura.

Lo stesso sondaggio, infatti, testa le potenzialità di Fillon, quale successore di Sarkò al 20% netto, e la pur sempre influente presenza di Dominique de Villepin all’8,5% e di Marine Le Pen in doppia cifra all’11%.

Cifre di tutto rispetto per l’eurodeputata verde Eva Joly data al 9% mentre, costretta alla frammentazione ormai scolare, l’estrema sinistra si divide un 14% complessivo da attribuire ad Olivier Besançot (7%), Jean-Luc Melenchon (5%) e Nathalie Arthaud (2%).

Da notare, infine, l’8% di Bayrou e l’1,5 di Herve Morin che, a conti di fatti, potrebbero essere l’ago della bilancia..





IN SINTESI:


Sinistra oltre il 50% ma non abbastanza oltre per poter parlare di margine di sicurezza.

Destra come i centristi non più sui numeri di qualche anno fa ma pur sempre con tutte le carte in regola per lottare. L’elettorato c’è ancora.


Credo che la differenza, questa volta, la farà la lotta interna per la leadership del PS più che la forza dell’UMP.

Dovrà essere compito oculato quello teso a non perdere la fiducia dei cittadini rispettto alle plurivittoriose passate amministrative, evitando, come di consueto, la vena tafazziana, non solo made in Italy, della sinistra francese.

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