Non pensare all’elefante!

L’Elefante Repubblicano.
George Lakoff e Noam Chomsky sono la metafora dell’approccio alla comunicazione politica da parte della sinistra mondiale.
Un democratico di sinistra contro un radicale al quale abbassa toni ed enfasi vista la mancanza di risultati.
Il suo libro è la prima vera inversione di rotta della sinistra mondiale nella comunicazione politica e cerca di portare questa, dalla stagione della superiorità morale, a quella del confronto-scontro in maniera più consapevole.
Per dirne una, la famosa esortazione di Nanni Moretti a D’Alema con quel:”Dì qualcosa di sinistra” fu uno schiaffo in faccia a Massimino.
Senza parlare del fatto che chi sembra aver appreso meno da questa lezione è Antonio Di Pietro.
Il confronto tra destra e sinistra si gioca sul sapersi vendere.
Lakoff crede che il più grande errore della Sinistra sia quello di inseguire la Destra nel proprio campo e proprio in virtù di ciò la vede destinata alla sconfitta.
La Sinistra dovrebbe evitare di controbattere sugli argomenti della Destra ma parlare di quelli che la contraddistinguono.
Controbattere alla strumentalizzazione dell’immigrato rumeno, per esempio, proponendo misure presumibilmente solo un po’ più progressiste, insomma, è guerra persa.
Non una sintesi o un compromesso. C’è bisogno di una ricetta Alternativa.
Una Sinistra, insomma, che non crede in se stessa, in uno scenario mondiale mutato e in cui trova terreno fertile il Padre Severo (DX) rispetto al Genitore Premuroso (SX).
La Sfida Politica vien vinta da chi impone il proprio linguaggio così come è stato per Bush prima e per Obama dopo.
Il bello della analisi di Lakoff, che proprio oggi colpisce molto più rispetto a quando è stato pubblicato il libro, è la critica feroce ai Dem, rei di essersi spostati troppo al Centro per poter intercettare i voti della Destra, cozzando con un elettorato che, a differenza di quanto possa credere il Sinistro-Medio, non ragiona solo per interesse personale ma per simbolismo, convizioni e fobie.
In virtù di ciò, spostarsi al Centro, luogo in cui l’elettorato condivide parte degli ideali di entrambi gli schieramenti, risulta deleterio se fatto per competere con le stesse armi della concorrenza (quella vera) e vincente se ci si presenta forti della propria natura, rendendo chiare e appetibili le proprie posizioni.
Vi ricorda qualcuno o qualcosa?
Devo ripetere il termine Alternativa?
La Destra (o REP), come dicevamo, investendo in comunicazione ha imparato a creare semplici frame da vendere all’elettorato, individua nemici e produce leggende economiche e sociali da imporre.
Produce parole chiave quali “Terrore” o “Tasse” e fa sì che nell’elettorato circoli, ora la paura per qualcosa che potrebbe colpire loro, ora la liberazione dall’ingiusta palla al piede dello stato.
E, risultato dei risultati, chi si oppone a queste parole passa per irresponsabile e ladro.
Il famoso “State mettendo le mani nelle tasche degli italiani” o “Non avete senso della Nazione”.
La Sinistra, piuttosto, dovrebbe mettere in campo una comunicazione dettata da quelli che sono i propri valori secolari e proiettata in direzione di un Alternativa (e son tre!!) chiara fatta da grandi obiettivi morali e grandi iniziative che creino effetti domino di stampo progressista in economia e nella società.
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