Le 11 cose da fare per il politico progressista


Tempo fa vi avevo parlato del libro di George Lakoff  “Non pensare all’elefante!”. Oggi riporterò gli 11 punti che lo scrittore statunitense ritiene indispensabili per vincere la battaglia della comunicazione politica contro i conservatori:


1 – Riconoscere che i conservatori sono stati bravi e i progressisti hanno perso il treno. Non mi riferisco solo al contro dei media, anche se è tutt’altro che irrilevante. Sono stati bravi a creare dei frame che riflettono la loro visione del mondo. Dobbiamo ammettere il loro successo e il nostro fallimento.


2 – Ricordarsi di “non pensare all’elefante”. Se accettate il loro linguaggio e i loro frame e vi limitate a controbattere, sarete sempre perdenti perché rafforzerete il loro punto di vista.


3 – Ricordare che la verità da sola non basta a rendere liberi. Dire la verità sul potere non basta. Bisogna presentare la verità in modo incisivo dal proprio punto di vista.


4 – Parlare sempre della propria prospettiva morale. Le politiche progressiste discendono da valori progressisti. Cercate di chiarire i vostri valori e usate il linguaggio dei valori. Abbandonate il linguaggio dei politicanti.


5 – Capire da dove vengono i conservatori. Avere chiara in mente l’etica del padre severo (conservatore) e le sue conseguenze. Sapere contro che cosa si sta combattendo. Essere in grado di spiegare perché credono in quello in cui credono. Cercare di prevedere quello che diranno.


6 – Ragionare in modo strategico e trasversale sui problemi. Pensare in termini di grandi obiettivi morali, non di programmi fini a se stessi.


7 – Pensare alle conseguenze delle proposte. Avviare iniziative che costituiscono effetti domino progressisti.


8 – Ricordare che gli elettori votano per la loro identità e per i loro valori, che non coincidono necessariamente con i loro interessi.


9 – Unirsi! E collaborare! Come? Ricordiamo quali sono i sei tipi di progressisti: (1) i progressisti socioeconomici, (2) i progressisti identitari, (3) gli ambientalisti, (4) i difensori delle libertà civili, (5) gli spiritualisti, (6) gli antiautoritari. Cercate di capire in quale di queste categorie rientrate, qual’è la vostra posizione e qual’è quella delle persone a cui vi rivolgete. Cercate poi di mettervi al di sopra della vostra modalità di pensiero e di esprimere i valori condivisi da tutti i progressisti.


10 – Essere attivi, non reattivi. Giocare all’attacco, non in difesa. Cercate di modificare i frame, ogni giorno, su tutti i problemi. Non limitatevi a dire quello che pensate. Usate i vostri frame, non i loro, perché corrispondono ai valori in cui credete.


11 – Parlare alla base progressista in modo tale da attivare il modello del genitore premuroso (progressismo) negli “elettori indecisi”. Non spostarsi a destra. Lo spostamento a destra è pericoloso per due motivi: allontana la base progressista e aiuta i conservatori attivando il loro modello negli elettori indecisi.

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