Giuliano Ferrara: L’uomo che sedeva su tre sedie.

Dicono che Giuliano “L’uomo che sedeva su tre sedie” Ferrara vestirà i panni del nuovo Enzo Biagi. Attimo di riflessione. Encefalogramma regolare. Ok. Possiamo andare avanti. In quel di RaiSet, insomma, hanno deciso di preparare la controffensiva mediatica alla loro offensiva mediatica. Un Regime che nell’album delle figurine P2ini registra un altro:”Ce l’ho!”. Si fa strada il progetto di Licio Gelli laddove nemmeno il Venerabile aveva osato pensare. Laddove nemmeno il più accanito sostenitore del New World Order aveva osato sperare. Dicono che il Drago abbia messo in piedi un edificio che il mondo guarda realmente con ammirazione oltre la coltre della parodia bungabunghiana, oltre quella coltre, quindi, che separa la democrazia classica dal nuovo prototipo messo in piedi in Italia. Vero è, che noi italiani ci siam dentro fino al collo e che, per guardare la montagna in tutta la sua beltà, dovremmo uscire dalle foreste e scendere a valle. Sarebbe uno spettacolo incredibile, non credete? Oggi, per esempio son salito su un bel pino laricato e ho provato a vedere ciò che il panorama offriva e, nell’attesa di un volo low cost, ho pensato a una montagna più giusta dove, al posto di uno studio con tre sedie, potessimo trovarci uno molto più scarno con, magari, Marco Travaglio a far cronaca. Va da sé che son dovuto tornare a coglier funghi e a recriminare sul fatto che in prima serata, sulla prima rete, dovremo sorbirci un giornalista pagato dallo stato e, mantenuto-dallo-stato-che-saremmo-noi, piuttosto che uno che non becca una lira dallo stesso e, magari, lo serve e ci serve. Destino ingrato quello dei buoni, sempre costretti a rincorrere. Sempre costretti a sperare nel Darth Vader di turno. Quel Darth Vader di cui hanno bisogno solo i disperati e che, ad essere onesto, non disdegnerei. Non vorremmo mica ritrovarci, nel bel mezzo della famigerata ondata di funeste violazioni di ogni privacy (altro che Stasi), a scoprire in casa Ferrara un bagno senza gabinetto e con una sola, grande, vasca da bagno? Sarebbe troppo, no?



di Luigi De Michele

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