Lega Nord: La Nuova Democrazia Cristiana.

Ce l’avevano duro e ora hanno l’orchite. Poveracci questi leghisti. Costretti a inseguire una razza che non esiste e una terra che non esiste. Poveri loro. Hip Hip Urrà per la Padania e poi si presentano alle elezioni fino in Sud Africa. Possono tutto, loro. Dopo aver dato del Satana a Berlusconi oggi fanno i suoi Arconti. Non bastano più la tremarella e la cagarella dei 2 miliardi di padani coi fucili. Non bastano più le comparsate di Borghezio in Francia atte a insegnare ai nazi transalpini come si fa a far fessi i cittadini. Non basta nemmeno Roberto “Mononeurone” Cota eletto col Gratta&Vinci. Per di più, non basta Federico “Acconciatura Nazi” Bricolo all’agricoltura. Un bavarese d’importazione che pare un lavoratore della Land con le mani blu mozzarella. A loro non basta nemmeno un partito che perde costantemente voti. Guardano alle centinaia di milioni di euro in più a Milano e, quindi, in meno a Napoli, alle poche migliaia di disperati che arrivano a Lampedusa più che alle centinaia di migliaia di cinesi che attraversano le alpi in Friuli oltre al fatto che, fatta 100 la media della spesa del nostro stato, 80 va al Sud e 106 va al Nord. Borboni dove siete? So che voi, dall’alto del vostro rinomato e inaccessibile (sia in uscita che in entrata) sfintere, non avreste mai gettato al vento 350 milioni di euro e avreste accorpato il giorno della amministrative con quello del referendum. Ne son sicuro. Piuttosto, dobbiamo assistere alla pantomima del nostro Ministro degli Interni “Resistenza a pubblico ufficiale” Roberto Maroni che, nel tentativo di sgonfiare l’enfasi attorno a questa tornata elettorale e referendaria, finisce per sgonfiare ancor più le tasche degli italiani. Che indecente spettacolo, insomma. La Lega poltronara peggio della peggior Democrazia Cristiana. Cos’ altro aspettarsi da questa gente? Dopo un inno non padano composto da un non padano tocca sorbirci l’ostruzionismo ai festeggiamenti per l’Unità d’Italia in nome del lavoro sempre e comunque. Dove sempre e comunque vengono meno in occasione dei festeggiamenti per la Regione Lombardia. Ma non ce l’avevano duro?



di Luigi De Michele
Annunci