SEL Bari chiede il ritiro delle ordinanze emesse dal Sindaco Emiliano


Sinistra Ecologia e Libertà Bari chiede nuovamente al Sindaco Emiliano il ritiro delle ordinanze emesse il 9 marzo 2011 nei confronti di cinque pubblici esercizi che svolgono attività nelle ore serali e notturne, rivolte a sanzionare gli esercizi stessi oltre che gli “avventori” che dovessero sostare nel numero maggiore di tre nelle vicinanze di essi.
Il tono latamente reazionario di tali ordinanze ed il fine apparentemente demagogico delle stesse, dettato dalla loro sostanziale inapplicabilità e genericità, sono ben poco in linea con quanto competerebbe ad una amministrazione di centro sinistra la cui missione, piuttosto, dovrebbe essere quella di garantire la praticabilità dei pochi luoghi di aggregazione giovanile disponibili.
Il sacrosanto rispetto delle regole di civile convivenza cui tutti i cittadini sono chiamati e l’altrettanto legittima aspettativa dei residenti in prossimità degli esercizi che operano durante le ore serali e notturne di vedere rispettate tali regole non sono in discussione. Sono gli strumenti scelti dal Sindaco a non essere condivisibili ed il messaggio politico che ne deriva.
SEL Bari ritiene che il rispetto delle regole debba sempre essere garantito, a chiunque ed a maggior ragione ai più deboli e discriminati, dalle Istituzioni preposte. A queste Istituzioni ed alle precise norme codicistiche vigenti non si possono sostituire né i gestori dei locali né, tanto meno, atti d’imperio tanto formali quanto inapplicabili e, dunque, puramente propagandistici.
In una logica e con delle metodologie che non sono propri di una corretta dialettica tra il Primo Cittadino e le forze politiche che lo sostengono, di fronte alla ferma presa di posizione di SEL Bari il Sindaco Emiliano ha ritenuto che si fosse di fronte ad un sostanziale atto di sfiducia nell’azione di governo della città.
Così evidentemente non è. In primo luogo perché altri sono i luoghi e le modalità con cui confermare o togliere la fiducia al Governo cittadino di cui SEL è legittima ed autorevole componente. In secondo luogo perché la politica dell’Amministrazione non può certo essere dettata da un atto come l’ordinanza sindacale, prerogativa propria del Sindaco e, dunque, frutto di scelte autonome e non condivise con le forze politiche che sostengono la maggioranza.
Numerosi sono i banchi di prova che la Giunta comunale di Bari ha affrontato ed ancora dovrà affrontare con il contributo di tutte le forze politiche di maggioranza.
SEL non si sottrarrà certamente, nelle dovute sedi, con gli opportuni atti politici e con la responsabilità che le è propria, al confronto con i cittadini, le altre forze politiche e con il Sindaco stesso, senza mai rinunciare ad incalzare l’Amministrazione laddove dovesse ritenerne insufficiente o non condivisibile l’azione.
Pertanto SEL Bari propone di affrontare la questione attraverso la costruzione di un momento pubblico di confronto in cui fare dialogare le varie posizioni e in cui elaborare proposte concrete.
Crediamo infatti che l’inciviltà vada combattuta sul piano culturale, chiamando alle proprie responsabilità gli imprenditori del settore e promuovendo una seria campagna di sensibilizzazione.
In tema di socialità e vita notturna ci piacerebbe discutere di altre proposte quali: taxi rosa, raccolta differenziata nei locali pubblici e moltiplicazione delle opportunità di aggregazione per i giovani e gli studenti che sono l’anima ed il futuro della nostra città.

Bari, 10 marzo 2011

Il Coordinatore Provinciale Lorenzo Cipriani

Annunci