La sinistra del futuro in 1000 caratteri

Se per decrescita felice intendessimo la produzione di automobili dalla tecnologia all’avanguardia, dalle leghe metalliche migliori, dai motori assolutamente puliti, dagli pneumatici più sicuri e resistenti nonché dagli interni dalla fattura artigianale e dalla durata secolare. Se la decrescita felice consistesse nello spostar forza lavoro dalle catene di montaggio ai laboratori, dalla produzione alla ricerca, dal consumismo più sfrenato alla qualità che dura una vita, e da noi custodita e curata con tanto di orgoglio e gelosia. Abbatteremmo le mode. Coniugheremmo l’esigenza di progresso con la umana necessità di mantenere un contatto salubre con l’ambiente e la natura umana. Creeremmo i primi punti di contatto con i nostri cari John Maynard e John Fitzgerald. Creeremmo una sinistra nuova. Quella sinistra in grado di donare alla nostra maltrattata Umanità quella grande visione che ancor oggi le manca per poter uscire una volta per tutte dal pantano neoliberista. La sinistra del futuro.

Luigi De Michele



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