Napolitano non avrebbe dovuto dare mandato a Prodi

La nascita del secondo Governo Prodi è stato l’evento più disastroso che abbia colpito la sinistra italiana negli ultimi vent’anni. La sua nascita fu una forzatura pacchiana. Una mossa irrazionale. Un atto emotivo, impulsivo. Una scelta scellerata che non tenne conto delle esigenze del Paese, degli italiani e dello scenario politico venutosi a creare. Fu l’epic fail più terrificante della storia del già funestato centrosinistra moderno. Un delitto dettato da quella dannata sete di potere che tanto venne e viene rimproverata a Berlusconi e alla destra.
La nascita di quel governo fu per Giorgio Napolitano la sua prima grande sconfitta. Lui, proprio lui, che con lungimiranza e visione impeccabile, intuì fin da subito la portata di quella scelta irresponsabile. Cosa avrebbe causato. Una lunga agonia che avrebbe dilaniato una compagine tenuta assieme da non si è mai saputo cosa. Un pastrocchio in grado di tenere assieme Dini, Di Pietro, Mastella, Pecoraro Scanio, Capezzone e Ferrero. Roba da pelo di levriero afgano nello stomaco. Che la vera rottamazione l’ha fatta Bersani, evitando di imbarcare tutto e il contrario di tutto. Roba da ibuprofene da 1200 mg prima di guardare Ballarò.
Sbagliarono lo sbagliabile. Ogni passo, più lungo tre volte la gamba di Fassino. Angosciarono l’Italia più di quanto abbia fatto lo spread con Berlusconi. Dilapidarono voto dopo voto il consenso più grande che una coalizione di governo abbia mai ricevuto nella storia repubblicana.
Con un governo di larghe intese non saremmo mai stati travolti dallo scandalo rifiuti. Con un governo di larghe intese avremmo potuto gestire al meglio l’informazione del nostro servizio pubblico. Con un governo di larghe intese non avremmo vissuto due anni di litigi interni a L’Unione e a L’Ulivo. Con un governo di larghe intese, il processo che portò alla nascita del Partito Democratico sarebbe stato più serio e meditato.
Avremmo potuto giocarcela alle elezioni successive. Avremmo evitato la distruzione della sinistra italiana. Avremmo affrontato la crisi con un governo più forte e più credibile. C’avrebbe guadagnato la gente più a rischio. Non sarebbe nato il 5 Stelle. Renzi starebbe girando la ruota della fortuna. E Prodi sarebbe diventato il nuovo Presidente della Repubblica.
Luigi De Michele
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