Renzi rischia di non superare il 50%

La partita per la Segreteria del Partito Democratico è tutt’altro che chiusa. E, se è vero che il primato detenuto dall’ex Presidente del Consiglio all’interno del suo partito non è ancora in discussione, è anche vero che gli ultimi sondaggi pubblicati sono quasi tutti abbastanza chiari: attualmente l’ex Sindaco di Firenze non ha un margine tale da poter cantare preventivamente.

Come se non bastasse, i dati relativi all’affluenza sono tutt’altro che rassicuranti e potrebbero nascondere grandi insidie anche e soprattutto alla luce dell’attualità politica che coinvolge in faccende quantomeno opache suo padre Tiziano, Segretario del Partito Democratico in quel di Rignano.

Ed è proprio per questo motivo che ho voluto approfondire l’evoluzione di tale fenomeno attraverso uno studio innovativo per metodologia e ricchezza di dati.

Il mio nuovo studio targato The Political Analyzer, infatti, tiene conto e prende il via innanzitutto da un sondaggio CAWI effettuato da http://www.thepoliticalanalyzer.com, su una popolazione di 1500 elettori del Partito Democratico, dal 20 al 25 di Marzo.

Ho fatto, inoltre, affidamento sullo studio dello storico sia delle tornate elettorali degli ultimi 23 anni, sia di tutte le elezioni primarie tenutesi all’interno del Partito Democratico che del Campo Progressista, a livello nazionale e locale.

Ho, altresì, effettuato analisi del Sentiment sulla base di 2500 tweet, attraverso metodologia larga, fondata sulla presenza di 5 differenti affetti (1. Positivo, 2. Negativo, 3. Neutro, 4. Amore, 5. Odio, 6. Sogno, 7. Paura) predittivi non soltanto della preferenza per i differenti candidati alla Segreteria ma, soprattutto, dell’intenzione di recarsi alle urne.

Ho utilizzato lo strumento ‘Google Trends’ per comprendere l’interesse della popolazione italiana nei confronti di tale elezione ed, infine, ho filtrato l’importanza di codesti dati con quelli riguardanti l’accesso ad Internet nelle differente aree del Paese, per sesso e per età.

Al sondaggio CAWI ho attribuito il 50% del peso dello studio, mentre il restante 50% è stato pesato parimenti sullo studio dello storico, l’analisi del Sentiment e lo studio delle chiavi di ricerca.

I risultati sono i seguenti:

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