Nasce Fronte Democratico di Emiliano, con lui 12 Parlamentari

17553743_10209371757595664_1346769058908543013_n

Michele Emiliano ha dato vita a Fronte Democratico. L’associazione può già contare sull’adesione di dodici Parlamentari della Repubblica iscritti al Partito Democratico (dieci Deputati: Francesco Boccia, Antonio Castricone, Dario Ginefra, Gerolamo Grassi, Khalid Chaouki, Umberto Marroni, Colomba Mongiello, Michele Pelillo, Luigi Taranto, Simone Valiante e due Senatori: Giuseppe Lumia e Roberto Ruta).

Insomma, niente male per l’ex Sindaco di Bari ed attuale Presidente della Regione Puglia che, in questo modo, si appresta 1. ad affrontare al meglio le prossime Primarie di partito; 2. ad incidere sulle politiche del Governo Gentiloni; 3. a ritagliarsi un ruolo determinante nella stesura del prossima Legge Elettorale; 4. a spostare ulteriormente a sinistra l’asse del Partito Democratico.

Con il coordinamento affidato a Giuseppe Antoci, Domenico De Santis e Nadia Romeo, la neonata associazione ha da oggi la possibilità far sentire la propria voce all’interno della compagine di Governo e, cosa di non poco conto, potrebbe, in occasione delle prossime Elezioni Amministrative, riservarsi il diritto – come nel caso di Palermo – di non sostenere accordi sul territorio con le forze che aderiscono al Partito Popolare Europeo che snaturino la vocazione originaria del Partito Democratico.

Così, spunta l’ennesima gatta da pelare per l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che potrà fare sempre meno la voce grossa su questioni dirimenti la politica-economica dell’Esecutivo, la vocazione elettorale del partito a partire dalla stesura di una nuova legge che non potrà più essergli cucita addosso.

Per non parlare del post-Primarie, che apre scenari da fantapolitica qualora lo svolgimento delle stesse non dovesse essere corretto, o quantomeno viziato, e lasciare pesanti strascichi, con una nemmeno tanto remota possibilità di arricchire il fermento creatosi alla sinistra del PD e non ancora voglioso di darsi una forma-partito definitiva.

Che fosse, cosiccome ama tanto definirlo l’ex Sindaco di Firenze, l’ennesimo disegno per farlo fuori? O semplicemente la legittima volontà di quanti vorrebbero chiudere con una pagina ritenuta troppo oscura per la sinistra italiana? Ai posteri l’ardua sentenza.

Annunci