La sconfitta del Partito Democratico in dieci punti

1. Il Partito Democratico ha perso nel 2009 quando non permise a Beppe Grillo di partecipare alle Primarie [(cosa che Calenda potrà fare), (così facendo, venne a crearsi una prima frattura tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, che venne additato di essere)]: a) come tutti gli altri; b) élite di politicanti; c) antidemocratico); 2. Ha perso nel 2010, in occasione della cena ad Arcore di Matteo Renzi con Silvio Berlusconi (cosa che causò la disaffezione da parte di molti elettori); 3. Ha perso nello stesso momento in cui ha permesso che gli si potesse lanciare una OPA da parte di una piccola élite (‘Berlusconi vuole impossessarsi del PD’); 4. L’OPA portò all’entrata di Matteo Renzi nel CDA del Partito Democratico (‘Berlusconi è entrato nel PD’); 5. L’entrata di Matteo Renzi nel CDA portò da subito – ed in piena campagna elettorale – alla perdita di parti di elettorato, cosiccome dimostrano tutti i Sondaggi Elettorali dell’epoca (‘Mai con Berlusconi’); 6. Pierluigi Bersani commise l’errore storico di legittimare il risultato positivo di Matteo Renzi, consegnandoli la possibilità di eleggere 70 Deputati, pur non trattandosi assolutamente di Primarie di Partito (‘Berlusconi è nel Partito Democratico’); 7. I 70 Deputati rappresentarono un modo per ricattare Giorgio Napolitano, dettare la linea sulle alleanze da stringere, eleggere un Presidente della Repubblica che non guardasse al Movimento Cinque Stelle: Romano Prodi (‘Renzi/Berlusconi/Edipo ha affossato il Padre Nobile del PD’); 8. Dalle ceneri di quella battaglia, nacque un Esecutivo con Forza Italia, imposto dalla Minoranza e, quindi, da coloro i quali ebbero lanciato la famosa OPA (‘Berlusconi governa con se stesso’); 9. In questo modo Matteo Renzi pose fine a quella dicotomia da Seconda Repubblica, fondata sulla contrapposizione tra Forze Politiche appartenenti alla narrazione berlusconiana ed antiberlusconiane (‘Berlusconi sta sia al Governo che l’Opposizione’); 10. In questo modo, agli occhi del cittadino, il Partito Democratico divenne contiguo, nei valori e nei programmi, a Forza Italia ed alla Destra, legittimando la presunta superiorità morale del Movimento Cinque Stelle, ed i potenti frame qualunquisti ‘Sono tutti uguali’, ‘Non esiste né la destra, né la sinistra, ‘Renzi e Berlusconi uguali sono’.

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