Tutta la verità sul Movimento Cinque Stelle (snippet one)

1. Il Movimento Cinque Stelle è una Forza Politica reazionaria pensata dalle élite conservatrici d’Oltreoceano col fine di impedire la nascita degli Stati Uniti d’Europa. Il suo ideatore è Enrico Sassoon. La famiglia Sassoon è una dinastia che ha più di un millennio di storia, nasce a Baghdad, vince la ‘Guerra dell’Oppio’ contro la Cina, è imparentata con la dinastia Rothschild.

2. Il Movimento Cinque Stelle nasce con la Crisi Economica del 2008, e si palesa all’opinione pubblica con la Crisi di Governo del 2011. Il suo chiaro intento è quello di andare a colmare il vuoto politico che inevitabilmente lascerà la fine politica di Silvio Berlusconi. Cosiccome Silvio Berlusconi colmò il vuoto lasciato dalla fine della Democrazia Cristiana.

3. Il Movimento Cinque Stelle gode da subito di un attenzione a dir poco smisurata da parte dei Media. Nel 2012 – in occasione delle Elezioni Amministrative stravinte dalla Coalizione di Centro-Sinistra – consegue i suoi primi risultati elettorali degni di nota, ma pur sempre risibili rispetto, ad esempio, alla epocale vittoria portata a casa in tutto il Nord Italia da parte del
Partito Democratico. Nonostante, e forse proprio a causa, del trionfo a Milano di Giuliano Pisapia, in quota Sinistra Ecologia Libertà, sembra avere più importanza e più valenza il risultato ottenuto dal Movimento Cinque Stelle.

4. Il Movimento Cinque Stelle affronta la Campagna Elettorale del 2013 con i riflettori puntati. L’attenzione smisurata dei Media, diventa quasi morbosa. Non si fa altro che parlare di Beppe Grillo, le TV dedicano lunghe dirette ai suoi comizi nelle piazze, i programmi di approfondimento dedicano più spazio ad un movimento appena nato, che a partiti presenti nel Parlamento della Repubblica, nonché dati dai sondaggi quantomeno alla pari. Gli tirano la volata.

5. Il Movimento Cinque Stelle è ovunque. Soprattutto dopo la sconfitta di Matteo Renzi in occasione delle Primarie di ‘Italia Bene Comune’. Il Partito Democratico crolla nei sondaggi dal 37% al 30% in poco più di un mese. Finirà per prendere il 25%. In seguito alle dirette fiume degli ultimi giorni, certosinamente pubblicizzate giorni prima. Si darà la colpa alla mancanza di carisma di Pierluigi Bersani.

6. Il Movimento Cinque Stelle prende anch’esso il 25%. La Legge Elettorale consegna, tuttavia, la maggioranza relativa dei seggi al Senato della Repubblica al PD. Il Segretario del Partito Democratico propone al 5Stelle un Patto di Governo, sulla base di punti condivisi, Beppe Grillo rifiuta.

7. Il Movimento Cinque Stelle prende il 32% cinque anni più tardi. Propone Alleanze di Governo a destra e a manca. Matteo Renzi rifiuta a sua volta. Silvio Berlusconi smarca Matteo Salvini, che in un batter d’occhio scrive il famigerato ‘Contratto’ con Luigi Di Maio. La reazione e la restaurazione sono realtà.

8. Il Movimento Cinque Stelle è un progetto presente, o addirittura superato, in tutta Europa. E non è un caso che, con la formazione di realtà come lo UKIP di Nigel Farage in Gran Bretagna e Alternative fur Deutschland in Germania, quel processo teso all’Unità del Continente Europeo abbia subito un brusco stop. Non sono i tecnocrati europei a peccare di ingerenze (legittime, se non quando doverose) nei confronti del nostro Paese, quanto la presenza stessa di un partito azienda con CDA in parte statunitense come il Movimento Cinque Stelle in Italia.

Il Movimento Cinque Stelle, secondo il mio modesto parere, è un contenitore destinato a scomparire nel medio termine, per i seguenti motivi: 1. L’Italia non ha mai consegnato una maggioranza allo stesso partito/coalizione per due volte di fila; 2. La classe politica del Movimento Cinque Stelle è talmente mediocre, che questo non riesce a trovare abbastanza politici credibili in grado di ricoprire cariche Istituzionali; 3. Ciò che il Movimento Cinque Stelle definisce establishment (e non sempre lo è), il Movimento Cinque Stelle non ce l’ha: giornali (e, quindi, giornalisti), televisioni (e, quindi, giornalisti), classe dirigente, non annovera al suo interno elementi illuminati che abbiano fatto e facciano la differenza agli occhi della opinione pubblica italiana, non controlla l’Industria della Cultura.

È per questo motivo che il fuoco nemico sarà più inesorabile di quello da esso scagliato contro le Forze Politiche che hanno appena governato. E, pur non credendo che ciò possa diventare consenso di ritorno per le Forze succitate, credo fermamente che la prossima Torna Elettorale Nazionale, vedrà i delusi dal ‘Governo del Cambiamento’, finire nel mondo dell’astensione per almeno un giro.
Insomma, tagliassero solo i vitalizi e le pensioni d’oro, per poi andare casa, li ringrazierei pure, ma se, putacaso, capitasse che votassero Flax-Tax o, addirittura, Riforme della Carta Costituzionale e nuovo Presidente della Repubblica, so di per certo che tornerebbero di moda, come d’incanto, il ‘Movimento dei Forconi’, quello degli Autotrasportatori ed, infine, quello dei Tassisti. Perché chi di spada ferisce, di spada perisce. E c’è sempre un più puro che ti epura.

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